Lago d’Orta, Verbania – 7/8 aprile

 

Sabato 7 Aprile 2018

Partenza prevista da via Don Gnocchi a Campi Bisenzio: ritrovo h.5.15 PARTENZA con pullman alle H.5.30 ed arrivo previsto a Baveno verso h.11:30/12:00 dove il pulmann ci lascia per riprenderci a fine giornata attorno al massimo alle 18:00 e portarci a Pettenasco all’Hotel Il Giardinetto.

Breve descrizione di Baveno: di antica origine documentata a partire dal X secolo, e’ una delle mete turistiche del lago. Tra i suoi monumenti due importanti edifici: la Parrocchiale del Santi Gervaso e Protaso dell’XI-XII secolo, rimaneggiata nel sei-settecento, con campanile romanico e battistero ottagonale, anch’esso ristrutturato nell’XVII-XVIII secolo, la cittadina vanta ospiti illustri: da Lord Byron a Lamartine, dalla Zarina Alessandra alla regina Vittoria d’Inghilterra, da Wagner a Umberto Giordano (che compose l’opera Fedora nella villa omonima) e infine Churchill che ritrasse in alcuni acquerelli la Parrocchiale. Baveno e’ inoltre famosa per le cave di granito rosa, aperte sulle pendici del Monte Camoscio (890 metri) alle spalle della cittadina, da cui sgorgano anche le sorgenti di acque oligominerali, dette “Fonti di Baveno”.

Dal parcheggio del pullman ci si divide.

Opzione A: Per chi è interessato a fare ferrata è obbligatorio portarsi l’attrezzatura adeguata. Chi né è in possesso potrà andare a cercarsi il sentiero M3 per eseguire la ferrata denominata Picasass partendo dalla località Tranquilla al campeggio raggiungendo l’attacco della ferrata classificata come poco difficile e tornare seguendo il sentiero M3 per poi aspettare il pullman nella piazza dove li aveva lasciati. Obbligatorio pranzo a sacco e scorta d’acqua.

Opzione B: Chi vuole invece rilassarsi con semplici passeggiate e visite ai siti ad attrazione turistica può organizzarsi in autonomia e prendere il traghetto di linea della Navigazione Laghi del Lago maggiore, allo scalo di Baveno in Piazza 4 Novembre a dieci minuti dal parcheggio, tenendo presente che il punto di partenza dove ci lascia il pulmann coinciderà con il punto di ritrovo alle ore 18:00, salvo diversa indicazione che potrà essere annunciata dai responsabili della gita sul pullmann la mattina stessa durante il tragitto. Non è prevista l’aggregazione in un unico gruppo anche perché gli orari di partenza dei traghetti sono frequenti e ci sono tante possibili combinazioni, per cui si è preferito lasciare la libertà ad ognuno di muoversi come crede meglio. Inoltre il primo giorno non avremo la guida con noi perché i siti come il Palazzo Borromeo sono dotati di guide che accompagnano i visitatori. Per chi sceglie questa opzione non è obbligatorio il pranzo a sacco viste le notevoli opportunità che i luoghi offrono (alcuni traghetti hanno il risotrante a bordo). Segnaliamo solo alcune delle numerosi combinazioni di tragitti e siti che si possono raggiungere:

–          L’isola Bella la più fascinosa. Si raggiunge in 15 minuti da Baveno e i traghetti ci sono ogni 45 minuti/ora. Trasformata da scoglio a giardino fiorito oggi l’isola appare come un vascello che fluttua sulle azzurre acque del lago Maggiore così come nell’intento del suo fondatore Vitaliano VI Borromeo. Nel Giardino si alternano statue e decori architettonici a geometrie e preziosità botaniche. I fidati giardinieri potano, concimano, sperimentano, preservando questo luogo d’incanto dallo scorrere del tempo. Alle porte del giardino un grande canforo da quasi duecento anni accoglie i visitatori che varcato il grande cancello trovano dinanzi a se lo splendore dell’Anfiteatro che scenograficamente occupa la parte centrale dell’isola. Il giardino all’italiana di gusto barocco si sviluppa su parterres e terrazze poste ad altezze differenti ed alterna statue, obelischi, scalinate e balaustre in pietra che creano un impianto scenografico pensato per simboleggiare la potenza della nobile casata. Il palazzo Borromeo dell’isola Bella è uno scrigno dell’arte barocca sospeso sull’acqua. Attraverserete saloni elegantemente arredati con splendidi affacci sul lago, attorno a voi tele di noti artisti, mobili di gran pregio, marmi, stucchi neoclassici, sculture antiche, armature e arazzi fiamminghi d’oro e di seta.

–          L’isola Madre Si raggiunge in 25 minuti da Isola Bella e i traghetti ci sono ogni ora circa. Con le sue collezioni botaniche, è la più grande delle isole del Verbano e la vegetazione rigogliosa si estende sulla maggior parte della sua superficie e dalla massa squadrata del palazzo, costruito sulla sponda meridionale e sul punto più elevato dell’isola. Alla lussureggiante natura del giardino si affiancano l’antico palazzo, al cui interno si conservano prestigiosi arredi di Casa Borromeo, e la cappella di Famiglia con la bella facciata decorata da pannelli in terracotta. L’isola Madre ha un giardino botanico unico per le essenze vegetali rare ed originarie di ogni parte del mondo qui conservate. Questo parco all’inglese regala viali ombreggiati dove passeggiare e splendidi cannocchiali verso il lago dove ammirare il panorama; tra i pendii verdi viene offerta al botanico un’ampia materia di studio e al turista fioriture continue ed esuberanti frutto del lavoro di mani sapienti. Il palazzo dell’isola Madre, aperto al pubblico nel 1978, è allestito con preziosi arredi provenienti da varie dimore della Famiglia Borromeo che restituiscono un suggestivo itinerario attraverso ambienti che ricalcano lo stile di vita del XVI e XVII secolo. Di particolare bellezza il salotto veneziano con le pareti decorate a trompe l’oeil che ricordano quelle di un gazebo fiorito. Imperdibile la sezione dedicata ai teatrini delle marionette di casa Borromeo, le cui rappresentazioni, essenzialmente destinate all’intrattenimento ed allo svago, coinvolsero dalla metà del XVII secolo in poi, i membri della famiglia, gli amici e la stessa servitù. Dalle grandi finestre al piano nobile infine l’affaccio sul golfo Borromeo con l’isola Bella e l’isola Pescatori è così armonioso da far indugiare l’occhio di fronte tanta bellezza.

–          L’isola Superiore dei Pescatori. Si raggiunge in 20 minuti da Isola Madre e i traghetti ci sono ogni mezzora circa. Unica tra le isole ad essere abitata durante tutti i mesi dell’anno, ospita un piccolo villaggio di cinquanta abitanti caratterizzato da una piazzetta racchiusa da vicoli stretti e sinuosi che conducono alla passeggiata sulla punta settentrionale dell’isola. Caratteristiche sono le case a più piani sorte per sfruttare al meglio il poco spazio a disposizione: sono quasi tutte dotate di lunghi balconi indispensabili per essiccare il pesce. Come indicato chiaramente dal nome, l’attività della pesca è ancora assai praticata, ed è possibile gustarne i freschissimi frutti in una delle numerose trattorie con vista lago. La Chiesa parrocchiale è dedicata a San Vittore. Caratteristico il piccolo mercatino che vende oggetti d’artigianato locale e richiama numerosi turisti.

–          La Rocca di Angera. E’ la più lontgana da raggiungere e da Baveno ci vogliono 2:15 e non sono frequenti i traghetti.  si erge maestosa su uno sperone di roccia che domina la sponda meridionale del Lago Maggiore. Al suo interno, un coinvolgente percorso conduce alla scoperta delle imponenti Sale Storiche, impreziosite dal recente allestimento della Sala delle Maioliche, una straordinaria collezione composta da trecento rarissimi pezzi. Il Museo della Bambola e del Giocattolo, il più grande d’Europa, è un tuffo nel passato della storia della bambola e del gioco attraverso l’evoluzione dei materiali, i comportamenti socio-educativi e i legami con arte, costume e moda di ieri e oggi. A fare da cornice è il ricercato Giardino Medievale, ricco di significati simbolici, realizzato a seguito di accurati studi su codici, documenti d’epoca e immagini su manoscritti miniati

Informazioni  su http://www.navigazionelaghi.it/ita/m_orari.asp

 

Calcolate bene i tempi e gli orari di ritorno perché il pulmann ci aspetta tutti (opzione A e B) fino alle 18:00 poi parte per destinazione Pettenasco dove l’abergo Il Giardinetto ci aspetta per il pernottamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 8 Aprile 2018.

Nato dal Ghiacciaio del Sempione, il Lago d’Orta è una meta di grande fascino del territorio piemontese per lo spettacolare scenario naturale, ma anche per i romantici borghi e le diverse testimonianze artistiche che lo costellano.

Opzione A: Chi vuole subito sgranchirsi le gambe si sveglia per la colazione dalle 7:00, e si ritrova sul parcheggio dell’albergo alle 8:30 con i bagagli già caricati sul pullman. Sarà possibile ordinare i panini la sera prima all’albergo. Zaini in spalla e scarpe da trekking indossate si parte per un tragitto di 12 km in 6 ore dei quali gli ultimi 2/3 su asfalto. Da Pettenasco salita a Pratolungo e al Monte Barro e rientro ripassando da Pratolungo per vedere la curiosa casa sull’albero in località Cà Felicina. Arrivo ad Orta e liberi fino alle 18:00 al punto di ritrovo con il pullman.

Opzione B: Chi vuole continuare a rilassarsi si sveglia per la colazione h.7.00 ed aspetta dai capigruppo le indicazioni sui due possibili scenari proposti di seguito: o carica i bagagli sul pullman entro le 8:30 ma aspetta il traghetto dall’albergo alle H.9.30 (se confermato) oppure carica i bagagli sul pullman sempre entro le 8:30 e vi sale sopra. Entrambe le soluzioni portano ad Orta dove ci aspetta la guida Orietta che ci farà conoscere tutta la bellezza di questo specchio d’acqua alpino concentrandosi su Orta San Giulio e visitare il Sacro Monte d’Orta dedicato a San Francesco ed Isola San Giulio e possibilmente Pella.

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Si riparte dal parcheggio di Orta che indicheranno i capigruppo alle ore 18:00 e l’arrivo previsto a Campi Bisenzio sarà per le ore 24:00.

Buona camminata.

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