Trovato sul sito delle Uisp. ecco un itinerario di torrentismo segnalato dal gruppo trekking di Lastra a Signa che ringrazio e scuso in anticipo per aver usato la loro descrizione. Nota : magari da abbinare ad un escursione nella zona per fare 2 gruppi ,uno alpinistico e laltro escursionistico Tempi: percorrenza da attacco ore 2,00 Dislivelli: 100 metri Segnalato da: Gruppo Trekking Lastra a Signa IL CANALE DELL’INFERNO Sviluppo : 800 metri circa Siamo tornati dopo 10 anni a percorrere questa piccola forra, non la riconoscevo più, il mondo delle acque e in continuo movimento e spesso quello che sembrava stabile non esiste più e si fatica a rintracciarne i resti. Cosi è accaduto per una piccola cascata di quattro metri che nascondeva una grotta dalla quale attraverso il getto della cascata ci si tuffava in una bella pozza. Non è una fantasia le immagini girate dalla emittente “tele Montecarlo” eseguite per l’occasione 10 anni or sono lo dimostrano, quel giorno di tanti anni fa era cattivo tempo, ed eravamo troppo preoccupati per osservare veramente quella strepitosa natura che abbiamo osservato questa volta . I Canyon sono senza dubbio il regno delle felci e dei muschi, e in oltre vi si trovano cespugli di Aquilege e i pendi sono ricoperti di Aglio Orsino da lontano mi era parsi Mughetti. Al bar ristorante Calorino si mangia sempre bene ed il posto e gradevole come sempre, quando in mattinata siamo giunti in questo luogo abbiamo preso informazioni su l’accessibilità della strada.da qui inizia la nostra escursione da uno stradello che inizia dal lato opposto della strada in netta salita passando da un cancello e due strutture tipo capanni si percorrono circa 4 tornanti, proseguendo per un tratto in lieve salita che aggira uno sperone roccioso (si possono incontrare dei cavalli) all’altezza del cancello di chiusura uno stradello un po’ trasandato e invaso dai rovi ci conduce al fondovalle, il dislivello in salita è di circa 200m(prendere visione della quota di partenza- IMPORTANTE). “Come arrivare :da Castelnuovo in Garfagnana si prende la strada provinciale del cipollaio, la si percorre per circa quattro chilometri fino alla località Mulino del Riccio ,subito dopo il ponte ristorante “Calorino” qui è possibile parcheggiare(proprietà privata)uno stradello sulla destra della provinciale subito dopo il ponte dopo una serie di tornanti e circa 200 metri di dislivello. Sulla sinistra si diramo un sentiero che in discesa ci conduce sull’alveo del torrente.” “Dopo un primo tratto in cui si scende senza difficoltà, il torrente inizia ad approfondirsi in una bella forra con le pareti alte qualche decina di metri; alcune piccole marmitte obbligano a bagnarsi fino alla vita. Superati diversi piccoli dislivelli in arrampicata si giunge al primo vero salto (6 metri attacco a chiodo) dove occorre l’uso della corda. Dopo poco si giunge in un punto molto stretto scavato nel calcare bianco, dove con un nuovo salto di 5 metri (attacco a chiodo) e una profonda pozza alla base”: il torrente torna a allargarsi in una valletta sulla sinistra un sentiero ci permette di raggiungere la strada asfaltata poco a monte del ristorante . Consigli: la salita è breve ma con la muta diventa un supplizio Imbraco + moschettoni + discensore Corda di almeno 20 m. Attenzione all’asino. Buon divertimento
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