{"id":443,"date":"2025-09-17T08:07:19","date_gmt":"2025-09-17T06:07:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avventuratrekking.it\/index.php\/2025\/09\/17\/porta-la-marcia-di-regolarita-in-un-suggestivo-scenario-e\/"},"modified":"2025-09-17T08:07:19","modified_gmt":"2025-09-17T06:07:19","slug":"porta-la-marcia-di-regolarita-in-un-suggestivo-scenario-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avventuratrekking.it\/index.php\/2025\/09\/17\/porta-la-marcia-di-regolarita-in-un-suggestivo-scenario-e\/","title":{"rendered":"Porta la marcia di regolarit\u00e0 in un suggestivo scenario e\u2026"},"content":{"rendered":"<div>\n<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"32818\" class=\"elementor elementor-32818\" data-elementor-post-type=\"post\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-5d8b5281 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"5d8b5281\" data-element_type=\"container\">\n<div class=\"e-con-inner\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-6cd66611 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"6cd66611\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<p>Che partenza col botto per questa avventura cos\u00ec coraggiosa e impegnativa! Immagina: una squadra di appassionati, il Gam Vallio Terme, che decide di affrontare una gara di livello Nazionale presso la suggestiva localit\u00e0 Gaver, in provincia di Brescia, il 6 luglio 2025. Una sfida che richiede non solo preparazione fisica e mentale, ma anche tanto spirito di squadra, volont\u00e0 e amore per il territorio. Questa gara, voluta con grande passione, ha come obiettivo principale quello di dare risalto alla nostra disciplina, la marcia di regolarit\u00e0, che da anni la FIE Federazione Italiana Escursionismo promuove e pratica con successo su tutto il territorio nazionale. La marcia di regolarit\u00e0, infatti, \u00e8 una disciplina sportiva che unisce camminate organizzate, rispetto dei tempi e dei segni, e tanta passione, e rappresenta un modo unico per scoprire e valorizzare i territori, promuovendo un modus operandi attivo e sostenibile. L\u2019idea ha radici lontane, gi\u00e0 ad agosto 2024, quando Claudio, durante una delle tante uscite tra le montagne del Gaver, propone di organizzare questa gara. La sua idea nasce dal desiderio di mettere in luce questa disciplina, spesso poco conosciuta, e di coinvolgere pi\u00f9 persone possibili, anche attraverso l\u2019uso di un territorio ricco di fascino e di storia. L\u2019entusiasmo \u00e8 alle stelle: si decide di partire con una prima uscita a gennaio, in una domenica con poca neve, per esplorare il percorso e confrontarsi sulle prime idee. Si incontrano amici, volontari e appassionati, e si discute di come suddividere i compiti, con una riunione conviviale che di fatto \u00e8 momento di confronto e condivisione degli obiettivi. \u00c8 cos\u00ec che si gettano le basi di questa manifestazione. A febbraio, alcuni componenti del Gam Vallio iniziano tutta la fase di preparazione, con uscite sul campo per decidere il percorso definitivo e pianificare le attivit\u00e0 di pulizia dei sentieri, molto importante in questo sport come in tutti quelli in cui il bosco \u00e8 il cuore di una competizione. La neve, per\u00f2, si fa desiderare: le condizioni climatiche non sono favorevoli e rallentano i lavori di preparazione. Ma la voglia di fare e di portare avanti il progetto non si ferma: si pensa ai premi, alle persone da coinvolgere, ai dettagli logistici come i punti di ristoro e i cartelloni segnaletici. Ogni giorno, tra telefonate, incontri e spostamenti, si lavora con passione, consapevoli che organizzare una gara di questa portata particolarmente decentrata rispetto alla sede naturale richiede impegno, tempo e anche un po\u2019 di sacrificio economico, perch\u00e9 la partecipazione volontaria e il supporto di sponsor sono fondamentali. Nel frattempo, si pensa anche di ampliare l\u2019offerta della manifestazione, inserendo anche l\u2019escursionismo, perch\u00e9 la nostra disciplina si basa sui principi della regolarit\u00e0, ma pu\u00f2 essere declinata in molte forme diverse. La nostra convinzione \u00e8 che pi\u00f9 siamo, meglio \u00e8: la collaborazione tra appassionati, volontari e associazioni locali pu\u00f2 fare la differenza. La promozione dell\u2019evento sul territorio, anche attraverso i social e il passa parola, diventa una priorit\u00e0, perch\u00e9 la marcia di regolarit\u00e0, pur essendo uno sport che richiede attenzione e precisione, \u00e8 anche un\u2019attivit\u00e0 molto sociale e divertente. Ricordiamoci che la F.I.E. ha una lunga storia di promozione di questa disciplina, praticata da decenni in tutta Italia, con l\u2019obiettivo di avvicinare le persone alla natura, alla cultura locale e a uno stile di vita attivo e sano. L\u2019organizzazione si fa sempre pi\u00f9 intensa, si cercano sponsor, si contattano volontari, si pianifica la promozione sul territorio, anche se il Gaver non \u00e8 proprio dietro l\u2019angolo. La passione per la marcia di regolarit\u00e0 unisce tutti, e anche se a volte pu\u00f2 sembrare uno sport misterioso o un po\u2019 snob, in realt\u00e0 \u00e8 fatto da persone simpatiche, attente ai segni e ai tempi, ma senza ombra di dubbio amichevoli.<\/p>\n<p>Arriva la settimana che precede la gara e, purtroppo, le previsioni meteo non sono delle migliori: pioggia e temporali sembrano voler mettere alla prova la nostra determinazione. Ma gli organizzatori non mollano: il sabato mattina, sotto un diluvio, si esce comunque per tracciare i percorsi e segnare i punti di controllo. Finalmente, nel pomeriggio, un po\u2019 di sole fa capolino, anche se l\u2019ansia per il brutto tempo, potrebbe bloccare la manifestazione (successo proprio agli organizzatori del Trofeo Ravasio) \u00e8 sempre presente. Fortunatamente, il cielo rimane clemente e la giornata si conclude senza pioggia, regalando a tutti un premio inatteso.<\/p>\n<p>La partenza della gara \u00e8 stata caratterizzata da un ritmo iniziale piuttosto sostenuto, con la media degli atleti seniores che sembrava un po\u2019 troppo veloce rispetto alle aspettative. Subito dopo il via, si \u00e8 risalito rapidamente un tratto di pineta che si trovava a fianco del rifugio, in direzione della piana del Gaver. Questo primo tratto, di circa venti minuti, ha permesso di apprezzare un paesaggio suggestivo, tra alberi secolari e un\u2019atmosfera di calma e concentrazione. La pendenza di questa prima fase era moderata, e la media oraria si \u00e8 mantenuta facilmente sotto controllo, grazie anche alla presenza di leggeri saliscendi che hanno reso il percorso vario e stimolante. Dopo aver attraversato la pineta, si \u00e8 raggiunta la zona ai piedi della pista della Misa, dove si colloca il primo punto di controllo. Qui, gli atleti hanno dovuto affrontare una salita subito impegnativa, che si \u00e8 rivelata una vera e propria prova di resistenza. La salita, non \u00e8 nient\u2019altro che una \u201cnera\u201d dello sci, definizione nota per la sua pendenza accentuata lo sforzo richiesto \u00e8 notevole, soprattutto perch\u00e9 fino a quel momento i partecipanti non avevano ancora \u201crotto il fiato\u201d. I primi minuti di ascesa sono stati particolarmente impegnativi, con pendenze che non concedevano respiro e con tratti di recupero molto brevi. Le carvate, ovvero le sezioni di percorso ricavate rispetto alla massima pendenza, sono state ben accolte, e i polpacci hanno ringraziato per il supporto. La salita non ha lasciato spazio a troppi lussi, ma ha offerto scorci di paesaggio e un senso di sfida personale. Durante questa fase, alcuni atleti hanno dato un\u2019occhiata ai compagni di gara pi\u00f9 avanti, cercando di valutare la propria posizione, anche se, essendo ancora nei primi, tutti i concorrenti partiti prima di noi erano ormai stati superati. Arrivati in cima, si \u00e8 pensato di aver concluso questa impegnativa salita, ma in realt\u00e0 si \u00e8 dovuto affrontare un tratto del settore successivo con una pendenza leggermente inferiore, che per\u00f2, vista la media oraria nettamente superiore, ha richiesto il massimo impegno. Questa breve ma intensa fase, di circa 5-6 minuti, ha messo a dura prova le gambe e la concentrazione, richiedendo uno sforzo mentale e fisico notevole. Dopo questo tratto si \u00e8 potuto godere di un benefico ristoro, collocato nel momento giusto, anche se le temperature non erano elevate: circa 18\u00b0C, ideali per recuperare senza sudare troppo. Il ristoro, posizionato in un punto strategico, ha permesso di di rilassarsi qualche minuto, ammirando la conca del Cadino, un panorama mozzafiato che ha regalato un momento di pace e di contemplazione. Successivamente, si \u00e8 iniziata una discesa di alcuni minuti su un prato, che in inverno dovrebbe essere una pista di discesa che ha portato alla seconda ascesa dii giornata: che conduceva fino alla sterrata che conduceva alla Corna Bianca. Questa salita, di media difficolt\u00e0, si \u00e8 presentata come una combinazione tra tratti scoscesi con repentini cambi di pendenza. Iniziava a questo punto il 5\u00b0 settore che, con un discreto sforzo, faceva guadagnare il passaggio sotto l\u2019iconica Corna Bianca. L\u2019ultimo settore si \u00e8 rivelato particolarmente impegnativo dal punto di vista della media oraria. Per almeno una quindicina di minuti, il ritmo \u00e8 stato difficile da mantenere, perch\u00e9 tutto il percorso si \u00e8 svolto tra un sentierino stretto, circondato da mughi e sassi, che richiedeva la massima concentrazione. Ogni passo doveva essere preciso, ogni attenzione massima, perch\u00e9 il terreno era irregolare e pieno di ostacoli naturali. Questa fase ha richiesto uno sforzo mentale e fisico notevole, con continui cambi di direzione e la necessit\u00e0 di adattarsi alle asperit\u00e0 del terreno. Terminato questo tratto, si \u00e8 attraversato un prato aperto, che ha offerto un po\u2019 di respiro, prima di immettersi su una sterrata pi\u00f9 facile. In alcuni punti, questa sterrata si \u00e8 anche presentata cementata, con pendenze molto ripide, che hanno richiesto attenzione e controllo per non perdere velocit\u00e0 o equilibrio. Ora, la difficolt\u00e0 principale sembrava essere alle spalle, e si poteva godere di un percorso pi\u00f9 fluido e meno impegnativo. In questa fase, si cominciavano finalmente ad accumulare qualche secondo di anticipo permettendo cos\u00ec alcune pause; questi momenti di recupero sono stati utili per rifiatare, recuperare le energie e per ammirare il paesaggio circostante, con la consapevolezza che presto si sarebbe intravista la Piana.\u00a0 Questa discesa, molto suggestiva, riportava verso il punto di partenza della gara, e il controllo finale era collocato all\u2019inizio dello ski-lift. Qui, gli atleti hanno potuto respirare profondamente, consapevoli di aver portato a termine una prova di grande livello, con tratti di percorso tecnici e paesaggi mozzafiato. La sensazione di aver concluso con successo\u00a0 gara ha lasciato spazio a un senso di soddisfazione e di orgoglio per aver affrontato con determinazione tutte le sfide del percorso.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/b5463f83-e01b-46cb-bec7-77911be992d5-1.jpeg?ssl=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" data-recalc-dims=\"1\" class=\"aligncenter size-full wp-image-32819\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/b5463f83-e01b-46cb-bec7-77911be992d5-1.jpeg?resize=800%2C360&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/b5463f83-e01b-46cb-bec7-77911be992d5-1.jpeg?w=1600&amp;ssl=1 1600w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/b5463f83-e01b-46cb-bec7-77911be992d5-1.jpeg?resize=300%2C135&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/b5463f83-e01b-46cb-bec7-77911be992d5-1.jpeg?resize=1024%2C461&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/b5463f83-e01b-46cb-bec7-77911be992d5-1.jpeg?resize=768%2C346&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/b5463f83-e01b-46cb-bec7-77911be992d5-1.jpeg?resize=1536%2C691&amp;ssl=1 1536w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\"><\/a><\/p>\n<p>E all\u2019arrivo dopo aver rifocillato le energie con un buon rinfresco, si iniziano i confronti tra atleti e inizia il toto vincitore. Pian piano vengono esposti i parziali e si inizia a defilare l\u2019immaginario del futuro podio. E come sempre si inizia la festa, spettacolo, strette di mano per tutte le categorie. Che dire buona la prima, s\u00ec ma anche una seconda e una terza: perch\u00e9 ogni stagione porta nuovi sogni, nuove storie da raccontare.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;articolo <a href=\"https:\/\/www.fieitalia.it\/porta-la-marcia-di-regolarita-in-un-suggestivo-scenario-e\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Porta la marcia di regolarit\u00e0 in un suggestivo scenario e\u2026<\/a> proviene da <a href=\"https:\/\/www.fieitalia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FIE Italia &#8211; Federazione Italiana Escursionismo<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che partenza col botto per questa avventura cos\u00ec coraggiosa e impegnativa! 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