{"id":998,"date":"2026-01-27T18:06:20","date_gmt":"2026-01-27T17:06:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.avventuratrekking.it\/index.php\/2026\/01\/27\/presentato-il-documento-mobilita-dolce-e-sostenibile-per-lo-sviluppo-di-borghi-e-aree-interne\/"},"modified":"2026-01-27T18:06:20","modified_gmt":"2026-01-27T17:06:20","slug":"presentato-il-documento-mobilita-dolce-e-sostenibile-per-lo-sviluppo-di-borghi-e-aree-interne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.avventuratrekking.it\/index.php\/2026\/01\/27\/presentato-il-documento-mobilita-dolce-e-sostenibile-per-lo-sviluppo-di-borghi-e-aree-interne\/","title":{"rendered":"Presentato il documento \u201cMobilit\u00e0 dolce e sostenibile per lo sviluppo di borghi e aree interne\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"33549\" class=\"elementor elementor-33549\" data-elementor-post-type=\"post\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-367084fa e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"367084fa\" data-element_type=\"container\">\n<div class=\"e-con-inner\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-2e0aff95 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"2e0aff95\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tavola rotonda con le Istituzioni e le Associazioni<\/h3>\n<p>Luned\u00ec 26 gennaio 2025 AMODO ha presentato il suo <em>position paper<\/em> sui <strong>Borghi e le Aree Interne<\/strong>. Un tema caro a AMODO che proprio quest\u2019anno, con la presentazione del Piano Nazionale Sviluppo Aree Interne ha visto un acceso dibattito. La tavola rotonda con i rappresentanti delle istituzioni maggiormente impegnate sulle Aree Interne e con le associazioni dell\u2019Alleanza che hanno redatto il documento si \u00e8 svolta a partire dalle ore 10.30 presso la Sala Matteotti in Piazza del Parlamento 19 a Roma. Per la FIE \u00e8 intervenuto Massimiliano Bianchi, membro della Giunta Federale.<\/p>\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Programma<\/h4>\n<ul>\n<li>Ore 10.30 Accoglienza<\/li>\n<li><strong>Ore 10.45 Avvio lavori<br \/><\/strong><strong>Giuseppe Roma<\/strong>, Vicepresidente nazionale TCI<\/li>\n<li><strong>Presentazione Position Paper AMODO<br \/><\/strong><strong>Francesco Marinelli<\/strong>, Coordinatore GdL AMODO, Referente Borghi Autentici d\u2019Italia<br \/><strong>Giulio Senes<\/strong>, Presidente Associazione Europea Greenways e Universit\u00e0 degli Studi di Milano<\/li>\n<li><strong>Ore 11.45 Tavola Rotonda<br \/><\/strong>Modera:\u00a0<strong>Anna Donati<\/strong>, portavoce AMODO e Responsabile Mobilit\u00e0 Kyoto Club&gt;<br \/>On. <strong>Angelo Bonelli<\/strong>, Segretario Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici<br \/>On. <strong>Andrea Casu<\/strong>, Vicepresidente Commissione Trasporti<br \/>On. <strong>Federico Mollicone<\/strong>, Presidente Commissione Cultura, Scienza e Istruzione<br \/>On. <strong>Roberto Traversi<\/strong>, Membro Commissione Trasporti<br \/><strong>Paola Firmi<\/strong>, Presidente Rete Ferroviaria Italiana<br \/><strong>Antonella Galdi<\/strong>, responsabile mobilit\u00e0 sostenibile e TPL ANCI<br \/><strong>Luigi Fasciani<\/strong>, Vicepresidente nazionale UNCEM<br \/><strong>Andrea Ferrazzi<\/strong>, Responsabile Affari istituzionali ASviS<br \/><strong>Enrico Della Torre<\/strong>, Direttore generale Vivi Appennino<\/li>\n<li><strong>Ore 13.15 Interventi e dibattito<br \/><\/strong><strong>Massimiliano Bianchi<\/strong>, Membro Giunta nazionale FIE<br \/><strong>Massimo Ferrari<\/strong>, Presidente UTP AssoUtenti<br \/><strong>Luca Ministrini<\/strong>, Presidente La Spoleto Norcia in MTB<\/li>\n<li><strong>Conclusioni<br \/><\/strong><strong>Rosanna Mazzia<\/strong>, Presidente Borghi Autentici d\u2019Italia<\/li>\n<\/ul>\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il documento<\/h4>\n<p>La visione si basa sui dati raccolti nell\u2019Atlante della Mobilit\u00e0 Dolce, realizzato con RFI: una mappa delle reti di mobilit\u00e0 sostenibile che studia i potenziali territoriali (sia in riferimento alla popolazione residente che ai turisti) per individuare i nodi intermodali su cui puntare per ottimizzare gli investimenti. Uno strumento che AMODO e RFI mettono a disposizione dei decisori politici per sostenere e rendere pi\u00f9 efficaci gli interventi.<\/p>\n<p>Assicurare accesso al trasporto ferroviario \u00e8 fondamentale. AMODO propone di riaprire oltre 1200 km di ferrovie sospese, riattivando dove possibile il servizio passeggeri e in alternativa proponendo ferrovie turistiche. Le stazioni possono diventare punti di accoglienza e interscambio, veri e propri hub per chi vuole muoversi nel territorio.<\/p>\n<p>Recuperare e valorizzare la rete sentieristica italiana significa collegare i borghi tra loro e con le citt\u00e0, favorire il turismo lento e stimolare economie locali che possono migliorare i servizi. Lo stesso dicasi per le greenways, che trasformano vecchie ferrovie ormai irrecuperabili in percorsi ciclabili e pedonali che attirano un turismo sportivo in crescita costante.<\/p>\n<p>Nel 2023 l\u2019Italia ha registrato 447 milioni di presenze turistiche, superando i livelli pre-pandemia. Le aree interne ospitano il 44% dell\u2019offerta ricettiva e il 36% delle presenze. Il cicloturismo, da solo, genera un impatto economico tra 4,7 e 7,6 miliardi di euro l\u2019anno. La mobilit\u00e0 dolce facilit\u00e0 la destagionalizzazione del turismo e mitiga la concentrazione di masse di visitatori su pochi grandi attrattori in affanno, distribuendoli in maniera pi\u00f9 uniforme sul territorio nazionale.<\/p>\n<p>La mobilit\u00e0 dolce deve essere anche accessibile a tutti. AMODO promuove sentieri per persone con disabilit\u00e0, come il progetto \u201cCamminiamo Tutti Insieme\u201d e i percorsi LH nel Lazio. Parchi e aree protette devono diventare luoghi aperti a tutti, senza barriere.<\/p>\n<p>AMODO propone quindi le seguenti azioni: l\u2019adozione di piani regionali integrati per la mobilit\u00e0 sostenibile; investimenti in ciclovie, greenways e ferrovie locali per stimolare le economie locali; educazione alla mobilit\u00e0 dolce nelle scuole per promuovere nuovi stili di viaggio; servizi innovativi come minibus a chiamata e carpooling locale per rispondere ai bisogni di mobilit\u00e0 dei cittadini nelle aree a bassa intensit\u00e0 di servizi.<\/p>\n<p>In merito al recente PSNAI, l\u2019Alleanza \u00e8 preoccupata che vaste aree del Paese siano classificate a spopolamento, declino e invecchiamento irreversibile\u201d, di fatto cristallizzando e aggravando le disparit\u00e0 territoriali e, di conseguenza, le disuguaglianze sociali che \u00a0pesano su comuni collocati quasi totalmente nel Sud della Penisola, dai monti Sibillini in gi\u00f9, per tutta la fascia appenninica, fino alla Sicilia e alla Sardegna. Pur ribadendo l\u2019importanza di Sanit\u00e0, Scuola e Mobilit\u00e0, \u00e8 proprio sui servizi essenziali che il Piano manca di incisivit\u00e0 perch\u00e9 non introduce misure strutturali come incentivi per medici e docenti nelle aree disagiate, n\u00e9 forme di fiscalit\u00e0 agevolata per attrarre giovani famiglie o imprese, mentre sanit\u00e0 di prossimit\u00e0 e autonomia scolastica restano obiettivi vaghi, non supportati da risorse dedicate. Anche per il rilancio economico, non si propone una strategia industriale per valorizzare il patrimonio produttivo delle aree interne (agricoltura, artigianato, turismo lento) come parimenti mancano un piano nazionale di marketing territoriale, una rete turistica integrata e strumenti di accompagnamento per le imprese locali.<\/p>\n<p>Peraltro, i segnali di inversione del declino non mancano secondo Uncem: il Rapporto Montagne 2025 pubblicato da Rubbettino, parla di un saldo migratorio positivo di circa 60mila persone nel biennio 2022-2023, soprattutto nelle aree montane italiane del Nord e del Centro. Un dato che suggerisce come la montagna continui ad attrarre famiglie, lavoratori e pensionati, in forma temporanea o stabile, soprattutto dove esistono condizioni minime di abitabilit\u00e0, reti civiche e servizi essenziali. Segnali che vano supportati con interventi e investimenti che non possono essere di medio-breve termine ma improntati ad una visione di ampio respiro in cui la mobilit\u00e0 sostenibile gioca un ruolo di primo piano.<\/p>\n<h4>Il resoconto della tavola rotonda<\/h4>\n<p>I borghi e le aree interne italiane sono una risorsa per il Paese, fino ad oggi poco valorizzata, che conserva un patrimonio di infrastrutture, di viabilit\u00e0, di beni culturali e un capitale umano e naturale che vanno messi al centro di politiche e investimenti mirati, affinch\u00e9 si possa invertire la tendenza allo spopolamento e alla marginalizzazione dei cittadini che abitano questi territori e contribuire attraverso uno sviluppo basato sulla sostenibilit\u00e0 alla crescita generale dell\u2019economia italiana.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto \u00e8 emerso il 26 gennaio al Parlamento, durante la presentazione del position paper<strong>\u00a0\u201c<\/strong><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1Qvf45ywNuwHUEkHkn4JE5WCrA4Pc5e4C\/view?usp=sharing\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mobilit\u00e0 dolce e sostenibile per lo sviluppo dei borghi e delle aree interne<\/strong><\/a><strong>\u201d<\/strong>\u00a0dell\u2019Alleanza della Mobilit\u00e0 Dolce \u2013 AMODO, nell\u2019ncontro voluto dall\u2019On.\u00a0<strong>Angelo Bonelli<\/strong>, Segretario Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, cui hanno partecipato l\u2019On.\u00a0<strong>Andrea Casu<\/strong>, Vicepresidente Commissione Trasporti, l\u2019On.\u00a0<strong>Federico Mollicone<\/strong>, Presidente Commissione Cultura, Scienza e Istruzione e l\u2019On\u00a0<strong>Roberto Traversi<\/strong>, membro della Commissione Trasporti.<\/p>\n<p>L\u2019Alleanza ha voluto cos\u00ec rilanciare il dibattito nazionale sul futuro delle aree interne italiane, in una fase storica caratterizzata da crisi demografiche, ambientali e sociali profondamente intrecciate. Lo spopolamento, l\u2019invecchiamento della popolazione, l\u2019indebolimento dei servizi essenziali e l\u2019acuirsi delle disuguaglianze territoriali pongono interrogativi strutturali sulle politiche finora adottate e sulla capacit\u00e0 del Paese di garantire coesione territoriale e qualit\u00e0 della vita nei territori marginali. In questo quadro, il nuovo Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne (PSNAI) richiede una valutazione critica e approfondita.<\/p>\n<p>I rappresentanti di AMODO, coordinati dalla Portavoce di AMODO,\u00a0<strong>Anna Donati<\/strong>, hanno discusso delle politiche da promuovere insieme a\u00a0<strong>Paola Firmi<\/strong>, Presidente Rete Ferroviaria Italiana;\u00a0<strong>Antonella Galdi<\/strong>, responsabile mobilit\u00e0 sostenibile e TPL ANCI;\u00a0<strong>Andrea Ferrazzi<\/strong>, Responsabile Affari istituzionali ASviS; e\u00a0<strong>Enrico Della Torre<\/strong>, Direttore generale Vivi Appennino.<\/p>\n<p>La mobilit\u00e0 dolce e sostenibile \u00e8 un fattore abilitante per l\u2019esercizio dei diritti fondamentali, per l\u2019accesso ai servizi essenziali e per la possibilit\u00e0 stessa di abitare i territori interni. \u00a0Un tema centrale dell\u2019analisi riguarda l\u2019accessibilit\u00e0 ai borghi e alle aree interne, con particolare riferimento al nodo dell\u2019\u201cultimo miglio\u201d. Le evidenze illustrate da\u00a0<strong>Francesco Marinelli<\/strong>, referente Borghi Autentici d\u2019Italia e coordinatore del gruppo di lavoro AMODO e da\u00a0<strong>Giulio Senes<\/strong>, Presidente Associazione Europea Greenways e docente dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, mostrano come una parte significativa dei borghi italiani sia gi\u00e0 oggi potenzialmente raggiungibile attraverso la combinazione tra trasporto ferroviario e mobilit\u00e0 attiva. L\u2019esperienza dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.mobilitadolce.net\/atlantemobilitadolce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Atlante della Mobilit\u00e0 Dolce,<\/strong><\/a>\u00a0un supporto alle politiche pubbliche promosso da AMDO e RFI, mette in relazione la rete ferroviaria attiva, i borghi e le principali infrastrutture della mobilit\u00e0 dolce \u2013 cammini, ciclovie, greenways e sentieri \u2013 restituendo una lettura integrata delle opportunit\u00e0 di accessibilit\u00e0 e intermodalit\u00e0. L\u2019Atlante viene assunto come base conoscitiva per orientare la programmazione degli investimenti e superare interventi frammentari e settoriali. In questa prospettiva, le stazioni ferroviarie possono svolgere un ruolo strategico come hub di accessibilit\u00e0, interscambio e servizi, rafforzando l\u2019intermodalit\u00e0 e riducendo la dipendenza dall\u2019automobile privata.<\/p>\n<p>Non sono mancati i contributi delle associazioni di AMODO su quanto viene fatto sui territori, come hanno riferito\u00a0<strong>Massimiliano Bianchi<\/strong>, della FIE,\u00a0<strong>Massimo Ferrari<\/strong>\u00a0di UTP AssoUtenti e<strong>\u00a0Luca Ministrini<\/strong>\u00a0de La Spoleto Norcia in MTB. Esempi di interventi innovativi e concreti che impattano positivamente sulle economie di territori considerati marginali ma che, se supportati con investimenti mirati, dimostrano resilienza.<\/p>\n<p>Uno degli elementi pi\u00f9 problematici del nuovo PSNAI \u00e8 l\u2019introduzione del concetto di \u201cspopolamento irreversibile\u201d per una parte dei territori interni. L\u2019adozione di categorie interpretative che presuppongono l\u2019irreversibilit\u00e0 del declino rischia di tradursi in una gestione passiva delle disuguaglianze territoriali, fondata su indicatori e modelli di sviluppo che hanno storicamente penalizzato le aree interne, senza cogliere i segnali di una timida inversione di tendenza dove permangono condizioni minime di accessibilit\u00e0. In questo senso, il PSNAI appare debole sul piano operativo: pur richiamando ambiti fondamentali come sanit\u00e0, scuola e mobilit\u00e0, fatica a tradurre tali priorit\u00e0 in misure strutturali, risorse dedicate e strumenti capaci di incidere sulle cause profonde della marginalizzazione.<\/p>\n<p>Un ulteriore asse di riflessione riguarda il rapporto tra mobilit\u00e0 dolce e turismo. Le aree interne svolgono gi\u00e0 oggi un ruolo rilevante nel sistema turistico nazionale, sia in termini di offerta ricettiva sia di occupazione. Il turismo lento, di prossimit\u00e0 e open air rappresenta una tendenza strutturale in crescita, che viene collocato all\u2019interno di una strategia pi\u00f9 ampia di politiche integrate di sviluppo locale.\u00a0Senza, per\u00f2, fare del turismo l\u2019unico asse di sviluppo di questi territori e ricordando che investimenti a pioggia hanno dimostrato gi\u00e0 da tempo di essere del tutto inefficaci, come spiegato nelle conclusioni della Presidente di Borghi Autentici d\u2019Italia,\u00a0<strong>Rosanna Mazzia.<\/strong><\/p>\n<p>Ecco le proposte di interventi elaborati dalle associazioni AMODO, articolate lungo alcuni assi prioritari:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Riconoscere la mobilit\u00e0 come infrastruttura di cittadinanza<\/strong>, assumendola come condizione abilitante per l\u2019accesso ai diritti fondamentali e integrandola stabilmente nelle politiche per le aree interne.<\/li>\n<li><strong>Rafforzare il ruolo delle ferrovie locali e turistiche<\/strong>, attraverso il potenziamento e la riapertura delle linee, e valorizzando le stazioni come nodi di accessibilit\u00e0, accoglienza e interscambio con la mobilit\u00e0 dolce.<\/li>\n<li><strong>Affrontare in modo strutturale il nodo dell\u2019ultimo miglio<\/strong>, promuovendo soluzioni flessibili, territorializzate e integrate (mobilit\u00e0 condivisa, servizi a domanda, connessioni dolci), costruite a partire dai bisogni reali delle comunit\u00e0 locali.<\/li>\n<li><strong>Costruire e manutenere reti integrate di mobilit\u00e0 dolce<\/strong>, connettendo ciclovie, cammini, sentieri e greenways ai borghi e ai servizi essenziali, e recuperando le infrastrutture storiche della mobilit\u00e0 come parte della vita quotidiana dei territori.<\/li>\n<li><strong>Utilizzare l\u2019Atlante della Mobilit\u00e0 Dolce come strumento di policy<\/strong>, orientando la programmazione degli investimenti pubblici sulla base dell\u2019evidenza territoriale e favorendo una pianificazione intermodale coerente e non frammentaria.<\/li>\n<li><strong>Integrare mobilit\u00e0 dolce e turismo in una strategia di sviluppo locale equilibrato<\/strong>, capace di migliorare la qualit\u00e0 della vita dei residenti, sostenere le economie locali e prevenire modelli estrattivi e fenomeni di overtourism.<\/li>\n<li><strong>Garantire accessibilit\u00e0 e inclusione<\/strong>, progettando infrastrutture e servizi di mobilit\u00e0 dolce fruibili anche da persone con bisogni specifici e superando le barriere fisiche, informative e culturali.<\/li>\n<li><strong>Rafforzare il ruolo delle comunit\u00e0 locali<\/strong>, promuovendo governance partecipative, sperimentazioni dal basso e valorizzando il sapere territoriale nei processi decisionali.<\/li>\n<li><strong>Avviare una revisione pubblica e partecipata della Strategia Nazionale per le Aree Interne<\/strong>, superando una logica di gestione passiva del declino e orientando le politiche alla rigenerazione territoriale e alla riduzione delle disuguaglianze.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[Fonte: <a href=\"https:\/\/www.mobilitadolce.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mobilitadolce.net<\/a>]<\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;articolo <a href=\"https:\/\/www.fieitalia.it\/presentato-il-documento-mobilita-dolce-e-sostenibile-per-lo-sviluppo-di-borghi-e-aree-interne\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Presentato il documento \u201cMobilit\u00e0 dolce e sostenibile per lo sviluppo di borghi e aree interne\u201d<\/a> proviene da <a href=\"https:\/\/www.fieitalia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FIE Italia &#8211; Federazione Italiana Escursionismo<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tavola rotonda con le Istituzioni e le Associazioni Luned\u00ec 26 gennaio 2025 AMODO ha presentato il suo position paper sui Borghi e le Aree Interne. 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