Giovedì 31 luglio, per iniziativa dell’attivissimo gruppo di marciatrici e marciatori acquatici del Varazze Club Nautico, il mondo della marcia acquatica® e quello della vela si sono incontrati e confrontati, accomunati da una identica passione, quella dell’amore per il mare e la natura.
Prima di passare al racconto di questa serata particolare è però necessaria una breve precisazione: la marcia acquatica® è una disciplina sportiva impegnativa e completa, poiché mette in movimento tutti i muscoli del corpo; richiede allenamento costante, preparazione fisica e addestramento. Solo chi non la conosce può pensare a singoli o gruppi che passeggiano nell’acqua alta fino alla vita e nulla più. Chi la pratica, invece, ci racconta che i benefici sono notevoli sia dal punto di vista del benessere generale che per la carica di energia che trae dalla pratica costante.
A Varazze, così come nelle altre località costiere dove la marcia acquatica® si sta diffondendo, gli sforzi per la diffusione e il coinvolgimento del maggior numero di persone in quella che è diventata una vera e propria passione, portano a “inventarsi” manifestazioni sempre più creative e coinvolgenti. Marciatori acquatici e velisti si incontrano sulle stesse spiagge, spesso condividono le medesime strutture, vivono lo stesso ambiente. Insomma, si conoscono anche se non si frequentano dal punto di vista sportivo. Eppure, la marcia acquatica® potrebbe rappresentare un utile completamento della preparazione fisica anche di chi pratica l’antica arte del solcare il mare con propulsione eolica.

In questa occasione, a cimentarsi con questa per loro nuova “avventura” sono stati i giovani velisti della classe Laser. Per chi non fosse addentro al mondo della vela, il Laser Radial è una barca da regata condotta da un unico velista, il quale svolge tutte le mansioni di bordo. Proprio per questa ragione viene considerata la “palestra” velica per eccellenza, perché altamente formativa. Inoltre, chi regata su questa barca deve essere un vero e proprio atleta, fisicamente preparato. La classe Laser, infine, è classe olimpica.
Ma la vela ha delle limitazioni. Non sempre, infatti, le condizioni del mare consentono di uscire in barca e, allora, ecco la proposta: “quando non potete uscire in barca, perché non venite ad allenarvi con noi?”. Finalmente, come scritto precedentemente, il grande giorno è arrivato e i giovani velisti hanno potuto cimentarsi con una, per loro nuova, pratica sportiva. Vinte le perplessità iniziali, il clima si è fatto via via più rilassato e allegro e gli istruttori di marcia acquatica® di Varazze, insieme ai loro colleghi e amici del CNAM di Alassio hanno potuto introdurre i velisti a quella che ha tutte le caratteristiche per diventare una pratica costante del loro allenamento fisico.
Al termine, il clima di amicizia si è ulteriormente cementato con un maxi rinfresco sulla spiaggia e un arrivederci al prossimo appuntamento già fissato: sabato 27 settembre, marciatori acquatici e velisti si incontreranno nuovamente, ma questa volta avrà il sapore della sfida.
Per illustrare meglio l’andamento di questa giornata di sport e allegria, per concludere presentiamo una cospicua rassegna fotografica.
L’articolo Vela e marcia acquatica: due modi diversi di vivere il mare si incontrano proviene da FIE Italia – Federazione Italiana Escursionismo.
