“Fate del bene a quanti più potete e vi seguirà tanto più spesso d’incontrar de’ visi che vi mettano allegria”, diceva Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi.
Se dovessi usare una frase riassuntiva per descrivere l’esperienza vissuta a fine giugno a Bione, sulle alture di Brescia, non avrei dubbi a spendere il pensiero di Manzoni.
Vista con gli occhi di chi ha partecipato, la “Marciabile” di Bione è stato molto più di un semplice evento sportivo.
Domenica 28 giugno, ai Piani di Lò, dove la natura ha messo il suo zampino di artista per creare un paesaggio davvero spettacolare, con tutti i partecipanti abbiamo davvero vissuto un’esperienza indimenticabile, fatta di quei valori, che sono anche della FIE, di accoglienza, inclusione, attenzione alle persone, condivisione e volontariato nel senso più alto del termine.
La giornata all’insegna del sano sport e dell’allegria e convivialità è iniziata al mattino presto, con l’accoglienza dei vari gruppi di persone con disabilità (ben 65 partecipanti alla gara!) e dei loro volontari accompagnatori presso la struttura messa a disposizione dagli Alpini ai piani di Lò. Letteralmente un fiume in marcia di ragazzi, ragazze, educatori e volontari ha innondato quei luoghi suggestivi, con un vociare festante, un’energia palpabile, che fin dalle prime ore del mattino si è percepita distintamente nell’aria, fornendo una marcia in più all’evento.
Ed è proprio il caso di parlare di “marcia” perché di lì a poco tempo è iniziata una piccola gara competitiva di marcia di regolarità a coppie, lungo un percorso magistralmente individuato per l’occasione dal sempre ottimo Franco Zanotti, organizzatore da ben 16 anni dell’evento, dall’Associazione GAM Ana Bione e da tutte le persone che entusiasticamente lo aiutano e lo supportano in queste manifestazioni con il loro prezioso aiuto. Non posso dimenticare inoltre i simpaticissimi studenti e studentesse dell’Istituto ENAC di Brescia che, attraverso un progetto condotto con il CR FIE Lombardia e l’Associazione ospitante l’evento, il GAM Ana Bione, hanno attivamente collaborato alla riuscita di questa manifestazione, prodigandosi nell’aiuto e nella partecipazione in coppia con i ragazzi e le ragazze della gara.
Dicevo, una prova a coppie, costituite da una persona con disabilità e un marciatore agonista, partecipante durante l’anno al consueto campionato FIE, o uno studente del progetto. Dunque, in un attimo è partita una delle gare più avvincenti che io abbia visto in tanti anni di marcia di regolarità, dove i partecipanti fin dai primi passi hanno mostrato un sano spirito competitivo accompagnato da entusiasmo e dalla voglia di portare a termine il percorso e possibilmente di vincere. Sempre con il sorriso, la battuta pronta, quella contagiosa gioia che ci ha trascinato e animato per tutta la giornata. Tre i settori previsti, lungo i Piani di Lò, con un ristoro intermedio, medie orarie approntate ad hoc per il tipo di terreno, sentieri accessibili e ottima segnatura del percorso.
Poi è seguito un bel ristoro finale, apprezzato da tutti, e la Santa Messa, un momento di raccoglimento e preghiera dove le vibrazioni di tutti si sono sentite molto forti e la commozione ci ha colpito dritta al profondo del nostro cuore.
La giornata è proseguita con un pranzo conviviale festosissimo, con ben 180 commensali, animato dalla musica, dalle danze e dai canti senza tregua a cui abbiamo partecipato tutti quanti, senza esimerci e senza remore, degna preparazione alla fase finale della premiazione della gara, un altro momento davvero epico della giornata.
Il buon Franco Zanotti con l’aiuto di sponsor sempre presenti per questo evento ha preparato due tavoli ricolmi di coppe, pacchi gara e pensierini per tutti i partecipanti. Non potrò mai dimenticare la felicità e l’entusiasmo delle persone premiate, i volti raggianti durante il consueto scatto della foto al momento della premiazione, le urla esultanti e il tifo da stadio da parte degli altri, ogni volta che una persona è stata chiamata ad andare a podio. Se questo non è un sano spirito sportivo, allora non so come esso possa essere definito!
Infine è giunta la fase meno gioiosa dei saluti finali, ma carica di speranza e determinazione a rivedersi il prossimo anno e perché no… con l’idea di provare a organizzare anche altrove simili manifestazioni, che non solo contribuiscono a creare un po’ più di inclusione in questo mondo, ma alimentano anche i valori e quel sano spirito sportivo che a volte si perde per strada, concentrandosi troppo sulle piccole brutture che alla fine non contano e che possono ammorbare una visione invece positiva e accogliente dello sport.
Da tempo non vivevo giorni così belli e intensi in semplicità! Ho visto ragazzi e ragazze, persone in generale al settimo cielo e dal mio punto di vista non c’è gioia più grande che essere al loro servizio e rendere il tempo trascorso insieme tempo di valore.
Il progetto FIE “Camminiamo Tutti Insieme” continua, con questa Marciabile, con quella di Paitone (BS) e con tutti gli eventi che da Nord a Sud via via vengono organizzati nei territori dove la FIE è presente. Grazie a tutti coloro che contribuiscono a rendere queste giornate veramente speciali: organizzatori, marciatori che hanno partecipato in coppia con i ragazzi e le ragazze presenti, Alpini, educatori, Associazioni, cronometristi, tutto il personale a supporto…. Al prossimo anno!
Eleonora Crestani
