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Esperienze di viaggi alla ricerca dell’avventura Serate di proiezione di diapositive e video – diciottesima edizione

 

 

presenta :

 Esperienze di viaggi alla ricerca dell’avventura

Serate di proiezione di diapositive e video – diciottesima edizione

 

 5 MAGGIO 2017

 
Project Snake: una missione chiamata sopravvivenza
Immagini di un’ avventura da veri survivor nell’ostile territorio kenyano: 18 giorni con un percorso a piedi di 200 km tra la savana e la giungla alle pendici del monte Kasigau.
Video-proiezione digitale a cura di Luca, istruttore F.I.S.S.S  e Filippo Cecconi
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 12 MAGGIO 2017   Good morning Vietnam
 Un viaggio in  Vietnam e fra i suoi popoli
Video-proiezione digitale a cura di   Nelusco Paoli
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 19 MAGGIO 2017            “Eye in the Sky”
Videoproiezione di immagini riprese con un drone sulle vette più impervie delle Alpi Apuane.
Video-proiezione digitale a cura di Francesco Buggea. .
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26 Maggio 2017  
Chernobylmemoria di un disastro
Racconto di immagini che parla del disastro nucleare di Chernobyl
Video-proiezione digitale a cura di Antonio Porcelli
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 9 GIUGNO 2017     30 anni di AVVENTURATREKKING
Apericena per festeggiare 30 anni della nostra attività con videoproiezione digitale di foto storichecurata da Valoris Mucci
Presso il circolo rinascita ore 20:00
Prenotazione obbligatoria alla nostra sede
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25/11/16 Assemblea elezione consiglio e Presidente

Salve volevamo informare i soci che venerdì 25 novembre alle ore 21:30  si terrà l’assemblea dei soci e si svolgerà nei locali del Circolo in Piazza Matteucci 11. L’obiettivo della serata sarà quello di rinnovare il Consiglio, eleggere un nuovo Presidente, ridistribuire le cariche all’interno del Consiglio stesso e contribuire alla vita del gruppo con proposte e valutazioni.

Confidando nella vostra  partecipazione vi salutiamo cordialmente.

Il consiglio di Avventura Trekking ed il Presidente

TREKKING URBINO E GUBBIO 22-23 OTTOBRE

gubbiourbino clicca qui per il pdf     

  Ritrovo in via Don Gnocchi (dove sempre) alle ore 5:45 .  Partenza alle 6.

Primo Giorno 22 ottobre Ferrovia dei Duchi

Il tracciato sulla ferrovia fra Fermignano e Urbino rappresenta un’opportunità per un originalissimo percorso da fare a piedi. Penetrando tra trafori e viadotti nella profondità della campagna urbinate,potremo gioire di angoli naturali altrimenti inaccessibili e viste impareggiabili su una delle città simbolo del rinascimento. Giunti a San Donato, il Mausoleo dei Duchi, ci attende un incontro inaspettato con un ospite decisamente originale!

Note sul percorso: il tragitto si snoda sulla ferrovia, strade sterrate e sentieri, un breve tratto di strada ed un brevissimo tratto fuori pista, che rendono possibile l’attraversamento dei trafori, attualmente inagibili.

Luoghi d’interesse: Centro storico di Fermignano, traforo ferroviario, ponte ferroviario, Mausoleo dei Duchi, Urbino.

Punto di partenza: Stazione Ferroviaria di Fermignano – Punto di arrivo: Urbino

E (Escursionistica) camminata 5h, dislivello 500 m, lunghezza 14,5 km (con visita al Mausoleo dei Duchi)

Secondo giorno 23 ottobre . Da Pietralunga a Gubbio (via di Francesco)

Di buon ora partiamo col pullman , in direzione Gubbio dove gli escursionisti scenderanno a Pietralunga.

Dalla piazza con la torre si prende sulla destra via Roma. Al termine della discesa (km 1), si prosegue dritto su strada sterrata, in direzione Saliceto Lame e Morena. Guadato senza difficoltà il rivo d’acqua, inizia la salita (km 1,8); i primi 500 metri sono ripidi, ma poi il cammino sale progressivamente. Al bivio (km 3) si prosegue a sinistra, facendo attenzione ai segnali in vernice posti su un gruppo di pietre. Si prosegue in falsopiano e poi in discesa su asfalto; in meno di 1 km si raggiunge l’abbazia di San Benedetto Vecchio (km 3,8). Si cammina senza difficoltà attraverso boschi e prati aperti, che offrono ampie vedute sui colli circostanti. Superata la località Cerchiaro, 508 mslm (km 5,4), si sale su ampia carrareccia. Si supera il Casale Sesse, 711 mslm (km 8,2). Il percorso alterna salite leggere e discese dolci. Si oltrepassa un laghetto artificiale (km 8,6) e si prosegue dritto, inoltrandosi nel bosco di conifere. Giunti in vista di un gruppo di casali si scende (km 10,5) a sinistra su un tratto dissestato, per meno di 200 metri. Dopo aver superato un passo (se chiuso, si deve sempre richiuderlo), si oltrepassa un bel casale costruito con la tipica pietra locale e un’azienda agricola sulla destra (km 12,23). Si affronta, quindi, con calma una salita, fino a raggiungere la località Madonna di Montecchi (km 15). Da questo punto si prosegue su strada asfaltata e, all’improvviso, si apre la splendida pianura intorno a Gubbio, dove le linee orizzontali dei campi incrociano le linee verticali dei pioppi lungo i canali di irrigazione. Giunti a Loreto (km 16,4), il paesaggio cambia: i boschi silenziosi lasciano spazio ai campi coltivati e ai paesi. Si giunge su un belvedere alberato accanto alla chiesa di San Giovanni Battista . Si prosegue in discesa, fino alla località Abbadia di Piazza, dove si procede su una strada secondaria, fiancheggiata da imponenti querce. Dopo un’area giochi per bambini (km 18,4), si raggiunge l’incrocio con la strada provinciale (km 19,3), che si attraversa (sulla destra c’è un bar) facendo attenzione al transito di veicoli. Si raggiunge la località Raggio e inizia un lungo tratto in pianura, un po’ noioso. Fare attenzione, in piena estate, al sole. In alto sul Monte Ingino, appare il Santuario di Sant’Ubaldo e si rilevano in distanza anche le eleganti forme del Palazzo e della Piazza dei Consoli. Si supera la località Madonna di mezzo Piano (km 24) e dopo poco si affronta, facendo attenzione ai veicoli, il passaggio stretto sul cavalcavia della superstrada. Il cammino prosegue nella periferia di Gubbio. In prossimità di una palestra, a sinistra, si prende a destra, ricercando il segnale in vernice. Da Via dell’Alboreto si attraversa la rotatoria proseguendo dritto su via Rosmini. Si raggiunge l’anfiteatro romano, percorrendo via Alcuino da York. Si prosegue sul viale del teatro romano fino alla porta medievale, che si attraversa per raggiungere la Chiesa di San Francesco (km 26,2). Qui si è accolti dalla tenera statua che rappresenta Francesco e il lupo, a ricordo del miracolo della belva feroce ammansita dal Santo.

26,2 km dislivello 65O m circa in salita e 712 m di discesa. Difficoltà media. 6/7 di cammino

 Alternativa all’ escursione Pietralunga Gubbio

Chi non vuole effettuare questa escursione va direttamente a Gubbio, dove ci possono essere due possibilità

 1)Visita libera del centro storico

Visita libera della città e passeggiata A/R al santuario di Sant’Ubaldo fino alle mura delle rovine del castello che si trovano a poca distanza. (1:30 Gubbio S.Ubaldo A/R)

2) Seconda alternativa : Giro del Monte Ingino

Sentiero Cai n. 251 Difficoltà : E   Lunghezza : Km 7,300   Dislivello : m 285

Escursione ad anello con partenza e arrivo a Gubbio. Panorama sul centro storico. Si parte dalla Porta di S. Ubaldo (m 595), situata sul lato a monte delle mura urbiche verso il monte Ingino, all’inizio degli “stradoni” che conducono alla basilica di S. Ubaldo. Si percorre il primo tornante e si prosegue sul sentiero a destra che porta direttamente alla “1° Cappelluccia”. Si continua in falso piano dietro la chiesetta passando sotto la funivia per addentrarsi nella pineta. Si sale lungo il lato dx della valle su sentiero facile che arriva a lato di una piccola cascata (con acqua solo nel periodo invernale) e subito dopo si attraversa il ruscello per salire dalla parte opposta del pendio roccioso ed arrivare, dopo un tratto nel bosco, all’incrocio con il sentiero n. 253 (m 776 – Km 1,400). Si gira a sx salendo ancora per poco nel bosco per uscire sui prati del parco di Coppo. Ora il sentiero aggira in piano il promontorio erboso per raggiungere le attrezzature ricreative e il bar di Coppo (m 785 – km 1,700). Di fronte al bar si sale nella pineta e oltrepassata una fontana si sale ancora per poi scendere all’incrocio con il sentiero n. 255 (m 834 – km 2,300). Si gira a sx per arrivare dopo circa 200 m ad una radura che si attraversa tenendosi sulla dx ai limiti della pineta, per poi scendere ancora a dx nel bosco. Dopo circa 50 m si gira di nuovo a dx seguendo il sentiero ora pianeggiante che costeggia il pendio boscoso per poi scendere dapprima ad una casa diroccata e quindi su di una strada asfaltata che dopo pochi metri finisce ad una nuova costruzione rotondeggiante “Fornacette” (m 690 – km 4,300). Si continua diritti lasciando il fabbricato sulla sx per scendere sul sentiero retrostante che porta sulla strada statale vicino al bivio per la basilica di S. Ubaldo. Si segue la strada asfaltata in discesa per giungere prima ad una piazzola dopo un ponte da dove si diparte il sentiero n. 260 e quindi all’invaso del “Bottaccione” (m 590 – km 5,300). A sx dello sbarramento un cavalcavia in cemento armato porta all’inizio dell’acquedotto medioevale, attualmente chiuso da un cancello. Il sentiero segue l’intero acquedotto, aprendosi gradatamente ad una stupenda vista su Gubbio con a dx, sul lato opposto della valle, l’eremo di S. Ambrogio, per arrivare dietro alle alte mura medioevali. Si prosegue diritti dietro le mura risalendo il pendio fino al “Cassero” ed infine si scende alla Porta di S. Ubaldo.

P.S. l’escursione da Pietralunga a Gubbio non presenta nessuna difficoltà, ma è lunga. Di conseguenza chi decide di venire deve essere consapevole che si tratta di 7 ore di cammino e che i tempi devono essere rispettati per non far aspettare troppo chi aspetta a Gubbio.

Sia per il primo giorno che per il secondo giorno per l’escursioni sono obbligatori gli scarponcini da trekking

 

Comunicazioni importanti

Salve , volevo augurare a tutti un buon rientro delle ferie e un altrettanto buon inizio delle escursioni.

Detto questo volevo comunicare ai soci due cose :
1) mercoledi’ prossimo 14 settembre dalle 21:45 iniziano le iscrizioni della gita a Urbino – Gubbio del 22-23 ottobre
2) Visto che un anno fa abbiamo organizzato una serata per raccogliere i fondi per il Nepal, abbiamo deciso di fare altrettanto per il terremoto del centro Italia.
Negli anni passati siamo andati più di una volta sui Sibillini e sui monti della Laga ed abbiamo dormito due volte ad Amatrice.
Mi ricordo benissimo della piazzetta e dei vicoli di Amatrice. Per questo motivo abbiamo deciso di aiutare
come gruppo, quelle che sono state anche le nostre montagne.
La serata prevista per questa cena è il 15 ottobre e verrà fatta accanto alla sede, il costo è di 20 euro. Prima della
cena verrà proiettata una presentazione con foto storiche delle nostre gite sui monti della Laga e altre foto della distruzione
del terremoto scattate da due nostri soci, Paolo e Maria Grazia che ringrazio.
Partecipate numerosi , spargete la voce , ditelo ai vostri parenti e amici. Non abbiamo problemi di posto possiamo essere
anche più di 100, chiaramente bisogna saperlo prima per motivi amministrativi. Le iscrizioni sono alla sede.

Grazie di tutto Avventura Trekking

Dolomiti Val Di Cadore -Monte Rite 16-17 luglio

Dolomiti Val Di Cadore -Monte Rite 16-17 luglio

Primo giorno:

L’escursione al Monte Rite è forse una delle escursioni più popolari di tutta l’area dolomitica ed in particolare della zona del Cadore. Questo itinerario è adatto quasi a tutti:  il dislivello è di m 733 e il sentiero non prevede particolari difficoltà. Arrivati al rifugio Remauro si prosegue a piedi in direzione Forno di Zoldo . Alla  località tabià Seguiamo la segnaletica del sentiero 494 , che sale lungo la sinistra orografica della Val Inferna sino alla omonima forcella  (m. 1.735), da qui ci si immette nel sentiero 478 che porta fino a Forcella Dèona (m. 2.053) e si continua sulla rotabile che conduce al rifugio Dolomites (ore 2 ½). Dopa aver visitato il museo della Nuvole Di Messner il rientro è con il sentiero 479 che riporta a Forcella Cibiana.

variante difficile: Sasso Lungo di Cibiana

Seguire l´evidente traccia prima in piano e poi in leggera salita sotto delle pareti rocciose, risalendo infine in obliquo verso destra la parte alta di un ghiaione fino ad una forcella erbosa. Da qui andare a destra verso una roccia con bollo rosso da cui parte la via di salita. Salire subito il saltino roccioso a destra (I), non badando all´invitante cengia-rampa rocciosa che sale a sinistra e poi termina sulla parete, e salire per traccia a delle placche bianche poco inclinate poco sopra. Risalirle verso sinistra entrando nella larga cengia in salita di accesso alla parete W, con fondo roccioso e ghiaioso e sospesa sulla parete (attenzione in discesa), con tetto a metà cengia che richiede di abbassarsi un po´. La cengia termina su pendio di roccette e ghiaie oltre lo spigolo, seguire a destra i bolli rossi sbiaditi, raggiungendo un canale-camino di 4 m da risalire direttamente (I+), uscire a sinistra e seguire i bolli rossi. Si sale un altro saltino di roce (I) ed un canale roccioso di 5 m (I+), se ne esce a sinistra per cengetta e si segue a destra (frecce) per altra cengetta fino ad un breve canale in direzione di una antro. Si entra nell´antro proprio sotto un buco di uscita e si arrampica in spaccata per circa 3 m con buoni appoggi per i piedi, uscendo direttamente dal buco (II-, buoni appigli fuori dal buco, attenzione ai sassi, in alternativa si può seguire la rampetta di rocce a sinistra dell´antro, ma con maggiore esposizione e difficoltà). Usciti dal buco puntare dritti salendo verso la parete rocciosa con bollo rosso, evitando un canale a sinistra, e salire al cornicione un po´ esposto che sale verso sinistra (I+). Ancora per ghiaie e per una altro canaletto si raggiunge un forcellino, quindi a destra per ghiaie ad un saltino verticale di 2 m ben appigliato con fessura obliqua (I+). Si risale per pendio di detriti verso destra ed una altro canaletto (I), ancora per detriti fino ad una breve rampa rocciosa (I+) che porta ad un altro forcellino. Per pendio roccioso seguire i bolli rossi verso destra fino al crestone e per larga dorsale di ghiaie in breve alla croce di vetta.  

Discesa:   Come per la salita, scendere direttamente per il buco senza farsi tentare dalla rampa rocciosa sulla sinistra.

Secondo giorno:    Dal Passo Cibiana (ss 347) a Le Bócole (Forno di Zoldo)

Dislivello: 500 m ca. in salita e 1200 m ca. in discesa   Tempo di percorrenza: 5/5.30 ore

A sud del Passo Cibiana si imbocca una carrareccia che si inoltra per breve tratto in una zona di prati dove si imbocca, sulla sinistra, una strada forestale (483; Alta Via n° 3) che sale nel bosco. Dopo una ripida rampa, raggiunto uno slargo la si abbandona per seguire, sulla destra il comodo sentiero 483. Usciti dal bosco si raggiunge un trivio. Tralasciando i sentieri di sinistra (483, Forcella Bèla) e in centro (485, Forcella delle Ciavazòle o de La Grava) si prende quello di destra (485) fino alla Forcella de le Calàde dove si scende a sinistra per sentiero erto ma sicuro sino all’orlo di un grande franamento. Raggiunto il fondo del bacino ghiaioso, si traversa seguendo i segni rossi che portano ad un sentiero che risalendo ripido porta poi alla Casèra Bosconero.
Dal rifugio, seguendo il sentiero 490 si divalla ripidamente in Val Bosconero dove, attraversato il letto del Rù di Bosconero si continua con minor pendenza nel bosco raggiungendo un bivio in località Pian del Mugón 1060 m . Abbandonato il sentiero 490 (che scende direttamente alla statale 251 in località Ponteséi) si continua sulla destra lungo il sentiero 491. Oltrepassata la deviazione per la Casèra del Fagarè si inizia infine a scendere e si raggiunge l’incrocio fra le ss 251 e ss 347, da dove, discendendo poche centinaia di metri la ss 251 (galleria), si raggiunge la località Le Bócole.

Esperienze di viaggi alla ricerca dell’avventura 2016

Il gruppo Avventura Trekking presenta
Esperienze di viaggi alla ricerca dell’avventura
Serate di proiezione di diapositive e video – diciassettesima edizione
Presso Villa Montalvo, Via di Limite – Campi Bisenzio ore 21:30
– 6 MAGGIO 2016
Natura quieta e silenziosa.    Il fascino della montagna  invernale
Racconto per immagini di scalate su ghiaccio

Video-proiezione digitale a cura di
Stefano Cambi
– 13 MAGGIO 2016

Viaggio in Nagaland (India)

Camion, biciclette, risciò, fatiscenti imbarcazioni per trasportare come Caronte Umanità e mezzi d’ogni tipo sull’altra sponda del sinuoso Brahmaputra, che come un sacro mandala nasce nel cuore dell’Asia per poi confluire dopo 2000 km nel Sacro Gange, sono stati i nostri molteplici vettori in un India ancora addormentata

Video-proiezione digitale a cura di
Antonio Porcelli

– 20 MAGGIO 2016
Dolomiti patrimonio mondiale dell’ umanità
Serata di intento principalmente culturale che illustra  i motivi per i quali le Dolomiti sono state dichiarate dall’Unesco “Patrimonio dell’ Umanità”.
Una delle missioni dell’Unesco consiste nell’identificazione, protezione, tutela e trasmissione alle generazioni future dei patrimoni culturali e naturali del mondo. Nelle Alpi ci sono 17 siti del Patrimonio Mondiale; 4 di essi sono siti Patrimonio Naturale, uno di questi è l’area dolomitica. È quindi evidente il grande interesse di questa eccezionale zona dell’Italia.
Video-proiezione digitale a cura di  Sergio Pacinotti

Aiuto per il Nepal

Salve a tutti, volevo informare tutti i soci che in questi giorni abbiamo effettuato il bonifico all’ associazione Agire per aiutare  il Nepal.
Al gruppo è visibile la distinta di versamento della cifra raccolta durante la nostra rassegna annuale di diapositive.
A questo proposito voglio ringraziare tutti i partecipanti alle serate  e alla cena finale e il circolo Rinascita, che ha contribuito
sia per la cena , che per la cifra che ha donato per la raccolta fondi.
Come presidente di Avventura Trekking, sono veramente contento del successo di questa iniziativa volta ad aiutare il Nepal in difficoltà per il sisma.
Sono piccole cose , ma riempiono di soddisfazione perchè nel nostro piccolo abbiamo dato una mano a chi in questo momento sta molto peggio di noi.

Avanti cosi Avventura Trekking  grazie ancora

5 luglio Gita con guida all’ oasi di Dynamo Camp a Prunetta

5 luglio Gita con guida all’ oasi di Dynamo Camp a Prunetta

 

Oasi Dynamo nasce nel 2006, nei comuni di San Marcello Pistoiese e Piteglio, dal recupero di una vecchia riserva di caccia. È un’oasi di protezione provinciale affiliata al WWF. L’area si estende su circa 900 ettari in ambiente preappenninico.

L’escursione è per tutta la giornata e saremo accompagnati da una guida.

Per poterla fare è necessario raggiungere almeno 20 persone, altrimenti non verrà fatta.

Rivolgersi al gruppo per informazioni

Aggiornamento diapositive ,comunicato degli organizzatori

Scusate c’è stato un errore , la seconda data è il 15 maggio (venerdi’) non il 16 , com’è stato erroneamente scritto .

 Ciao a tutti

 

Il gruppo Avventura Trekking presenta

Esperienze di viaggi alla ricerca dell’avventura

Serate di proiezione di diapositive e video – sedicesima edizione

Presso Villa Montalvo, Via di Limite – Campi Bisenzio ore 21:30

– 8 MAGGIO 2015  

Tibet“Il Paese che non c’è”
In una visione profetica un Dalai Lama del passato raccontò che “quando l’uccello di ferro volerà, verrà l’uomo rosso e la distruzione”.          Un reportage fotografico alle porte del cielo.

di Antonio Porcelli (videoproiezione digitale)

– 15 MAGGIO 2015

1) Viaggio in Myanmar. Un interessante escursione fra il buddismo birmano, le realizzazioni della sua cultura, un viaggio sul fiume Irrawaddy e le bellezze naturali del paese. Durata circa 30′.

2) Angkor. Un volo d’uccello sui favolosi resti del regno Kmer, attivo in Cambogia circa 1000 anni fa. Il sito archeologico più visitato al mondo. Durata 9′ 52″.

Videoproiezioni digitali di Nelusco Paoli

 – 22 MAGGIO 2015

Alla scoperta dell’  Iran di Gianfranco Gori (videoproiezione digitale)

 – 5 giugno 2015 (Presso la casa del popolo di Campi Bisenzio
Cena con il gruppo Avventuratrekking. A fine cena ci sarà una proiezione di diapositive della nostra socia Elisa Pieralli di un suo viaggio in Nepal. Durante la serata effettueremo una raccolta fondi per gli aiuti per il terremoto che ha colpito Kathmandu e la sua valle.

Esperienze di viaggi alla ricerca dell’avventura – Serate di diapositive

Il gruppo Avventura Trekking presenta

Esperienze di viaggi alla ricerca dell’avventura

Serate di proiezione di diapositive e video – sedicesima edizione

Presso Villa Montalvo, Via di Limite – Campi Bisenzio ore 21:30

– 8 MAGGIO 2015  

Tibet“Il Paese che non c’è”
In una visione profetica un Dalai Lama del passato raccontò che “quando l’uccello di ferro volerà, verrà l’uomo rosso e la distruzione”.          Un reportage fotografico alle porte del cielo.

di Antonio Porcelli (videoproiezione digitale)

– 15 MAGGIO 2015

1) Viaggio in Myanmar. Un interessante escursione fra il buddismo birmano, le realizzazioni della sua cultura, un viaggio sul fiume Irrawaddy e le bellezze naturali del paese. Durata circa 30′.

2) Angkor. Un volo d’uccello sui favolosi resti del regno Kmer, attivo in Cambogia circa 1000 anni fa. Il sito archeologico più visitato al mondo. Durata 9′ 52″.

Videoproiezioni digitali di Nelusco Paoli

 – 22 MAGGIO 2015

Alla scoperta dell’  Iran di Gianfranco Gori (videoproiezione digitale)

 – 5 giugno 2015 (Presso la casa del popolo di Campi Bisenzio
Cena con il gruppo Avventuratrekking. A fine cena ci sarà una proiezione di diapositive della nostra socia Elisa Pieralli di un suo viaggio in Nepal. Durante la serata effettueremo una raccolta fondi per gli aiuti per il terremoto che ha colpito Kathmandu e la sua valle.